BACK  pittura che si dipana come l'aquilone al vento...  Luigi Agolante Luigi Agolante, proviene da studi scientifici (non conclusi), avendo trovato nella pittura la chiave di lettura più consona ad interpretare il mondo e i suoi (misteriosi) eventi. Nelle opere qui proposte quella "centralità dinamica", che dai primi anni di attività ha caratterizzato il suo fare artistico, prende forma in fluttuanti guizzi di energia che si espandono, con un moto propulsivo e vibrante, dal centro fin alle estremità della superficie. La concezione dinamica, alla base di tutte le sue creazioni, è per definizione l'insieme di spinte opposte e contrastanti fra loro il cui incontro genera quel 'moto' che sulla tela è espresso in ellissi, spirali, cerchi. Queste forme curvilinee che condividono un unico universo ed interagiscono tra loro senza mai scontrarsi, acquistano valore di veri e propri segni di cui l'artista si serve per armonizzare i contrasti presenti nella nostra vita quotidiana. La scelta di due soli colori (il rosso ed il nero) di cui l'uno può essere considerato la negazione dell'altro, utilizzati allo stato assoluto senza sfumature, ribadisce ulteriormente l'intenzione da parte dell'artista di materializzare sulla tela le dicotomie delle forze antagoniste in atto e la loro alternanza riporta concettualmente ad alcune esperienze visuali- cinetiche maturate in ambito Op . L' Op-Art, si proponeva, mediante l'utilizzo di sequenze ritmiche di forme geometriche composte dal solo colore, di liberare il modo di vedere dell'uomo contemporaneo da quelli che sono i condizionamenti della consuetudine ereditaria; il fattore cinetico è generato proprio dal ritmo paratattico con cui si alternano le varie sequenze d' immagini. In Agolante la componente propriamente geometrico-sequenziale dell'Op cede il passo ad una forma "organica" più libera con cui l'artista si propone di riprodurre il movimento dei corpi. Egli tende, in definitiva, a sviluppare quello che si può considerare un filone tronco dell'Op-Art composto da linee più fluide e morbide capaci di originare, con l'alternanza cromatica di due colori contrastanti, il fattore cinetico che in quel filone artistico è stato sviluppato solo mediante una sequenza strutturata di forme geometriche.
                                                                                         Daniela Castronuovo