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L'intimità di un luogo interiore, riservato, costipato entro confini limitati, quasi come
una serra all'interno della quale, paradossalmente, la vita può nascere in condizioni anche
avverse, è questo ciò che mostra lo sguardo profondo di Andrea Riera. Questa sorta di
microcosmo, popolato da muschi e vegetazione incolta, si sviluppa in uno scenario reso
surreale dall'effetto sfocato conferito dalla lastra posta in primo piano. Tale barriera,
infatti, funge da diaframma attraverso il quale la natura esterna può rivelarsi, come da
un filtro che tutto trasforma, in una chiave pittorica. I vari toni di verde e di giallo
della vegetazione e il celeste del cielo acquistano una forte valenza espressiva che sembra
ricongiungere questo sfondo ad alcuni acquerelli astratti. La capacità di Riera di mostrare
l'aspetto propositivo e la tenacia che contraddistingue la vita in un modo poco appariscente,
quasi sussurrato come l'esile stelo che si staglia in primo piano, rendono le sue fotografie
dei delicati brani di poesia visiva.
Daniela Castronuovo